La rintracciabilità è un aspetto chiave sia della legislazione che regola il settore agroalimentare, come la legge dell'Unione Europea 178/2002, sia delle norme volontarie per la sicurezza agroalimentare adottate dalle aziende, come lo standard ISO 22000.
L'ISO (International Standardization Organisation) e l’equivalente italiano UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) promuovono questo standard tecnico per promuovere un approccio armonizzato ai sistemi di rintracciabilità, in accordo con le best practice disponibili.
La ISO 22005, standard per la rintracciabilità nell’ambito della filiera agroalimentare e di quella per la produzione di mangimi, fornisce i principi generali e i requisiti di base per la progettazione e la realizzazione dei sistemi di controllo.
I vantaggi della rintracciabilità di filiera
La certificazione di rintracciabilità della filiera agroalimentare rende i processi aziendali maggiormente trasparenti e affidabili e consente di costruire fiducia presso i consumatori.
Gli standard forniscono un quadro di riferimento per la costruzione di un sistema di rintracciabilità flessibile ed efficace, con molteplici scopi quali:
- supportare gli obiettivi generali di qualità o sicurezza del settore agroalimentare;
- documentare la storia o la provenienza del prodotto;
- facilitare il ritiro/richiamo dei prodotti dal mercato;
- identificare le parti responsabili all'interno della filiera agroalimentare o della produzione di mangimi;
- facilitare la verifica di informazioni specifiche riguardo ai prodotti;
- comunicare informazioni a stakeholder e consumatori.